La mia professoressa di matematica e fisica del liceo ci diceva che non esiste una definizione esatta del tempo perchè noi viviamo nel tempo. Dalla vaga memoria di scuola al viaggio nella Skin Tower di Asian il passo è breve. Salire, entrare, scendere lentissimamente, incontrare gli altri. Essere nella torre, essere la torre, skin nella skin. E’ già tutto qui l’immaginario performativo, come esperienza delle immagini attraverso il proprio corpo-avatar, insieme agli altri nello spazio performance.
Asian queste cose le sa benissimo – leggeremo in diversi post – e anche Roberta che ha condotto magistralmente l’evento. Grazie a Luca e Serena che ci (Rosa e Joannes) hanno ospitato e permesso di essere alla Greenfield Room di Post Utopia.





Aprile 23, 2008 alle 12:23 pm |
Mi sono perso questa performance… peccato, la connessione non voleva proprio partire…
Aprile 23, 2008 alle 1:03 pm |
[...] Greenfield in molti ci siamo trovati a Postutopia per un’azione performativa – ne parla Liu – ideata da Asian Lednev con la sua opera monumentale Skin Tower. Una torre che arriva fino alle [...]
Aprile 23, 2008 alle 3:26 pm |
Dite ad Asian di limitare l’immaginario performativo, che vorrei laurearmi
Aprile 23, 2008 alle 5:18 pm |
@tutti … grazie
una bella serata insieme rima di tutto
@Thomas: grazie anche per la tua performance di ieri con Velas e Liu