Sex Sells. Pensieri “irrisolti” dopo la GGD di Bologna

C’è poco da fare ma di tutte le cose che hanno riempito il mio sabato 13 febbraio 2010 quella che mi è rimasta più impressa è lo speech di Irrisolta Confusa alla GGD di Bologna.

Il tema? Il blog erotico. Al femminile ovviamente. Perché la seduzione passa attraverso quel potere dell’erotizzazione e del corpo femminile che per Morin (sì lo so lo chiamo sempre in causa) è stata ed è una delle forme prevalenti (vincenti) dell’industria culturale.

Un potere che dalle parole – dette non senza una intelligente nota di auto-ironia – di Irrisolta passa attraverso alla forma della scrittura del blog dall’immaginario dei media, appunto, all’appropriazione spavalda della semantica erotica. Non importa che sia autobiografico, non è dato sapere perché qui, così come succede nella letteratura, ci troviamo di fronte a un’interessante e “irrisolta” ambivalenza che dipende dal contenuto del blog. Da un lato abbiamo l’idea che si tratti di biografia “vera”, che magari ci mette un po’ a disagio pur sapendo che è lì per essere letta potenzialmente da tutti, ma dall’altro lato sappiamo che si tratta di vissuto comunicativo cioè di un racconto biografico di un autore/lettore che si espone (tanto la sincerità è incomunicabile) e che si legge. Insomma alla fine resta un’operazione letteraria. Per l’immaginario.

E questo mi sembra un merito anche se io declino l’invito e un blog erotico non lo scriverò mai anche se sarebbe di sicuro molto più letto di questo.

Annunci

Sapere per chiedere. Qualche nota sulla Girl Geek Dinner di Bologna

speech-ggd-bologna

foto di Sybelle http://www.flickr.com/photos/sybell3/3375923008/

Spesso mi capita di fare esempi che mi riguardano durante le lezioni per riflettere con gli studenti, che in questo periodo sono quelli che seguono Sociologia del turismo, sui caratteri del tempo libero contemporaneo. Una strana mistura di attività liberamente scelta e di attività da spendere in maniera sensata che non casualmente sembra oggi meglio definibile come serius leisure, piuttosto che come free time in senso stretto. Ecco perché partecipare a una serata come la Girl Geek Dinner di Bologna dello scorso 21 marzo ha voluto dire per me passare qualche ora in piacevolissima compagnia – lato dell’intrattenimento – imparando cose molto interessanti e utili –  lato dell’efficacia.

Il tema della serata, Legalità 2.0, è stato trattato da due speaker brillanti: Giusella Finocchiaro ed Elvira Berlingieri e mi annoto qui gli appunti malamente presi sul mio blocchetto dell’Esselunga con Al Cacone in copertina.

La rete chiede oggi consapevolezza piuttosto che regole. Che al momento sono anche troppe. Il che permette poi di sapere che domande fare quando si pensa a temi sempre più cruciali come il diritto alla privacy e la questione dell’anonimato protetto. Un tema emergente, e molto affascinante, è quello del copyright che con la nuova autorialità collettiva, che pure esisteva già, ha bisogno di strumenti giuridici adeguati. Ho appreso anche che il governo Prodi aveva a suo tempo istituito una commissione ad hoc e che la legge più recente è – o sarebbe stata? – la più idonea a recepire le novità. Tra l’altro proprio oggi il tema della riforma del copyright sarà affrontato da Lawrence Lessing nell’ambito degli incontri Meet the media guru, notizia che prendo da Maria Grazia Mattei su FaceBook. Pensa un po’.