Istantanee #sant15 (1): Impressioni balinesi

Favale

Alla Piattaforma della danza balinese – progetto dedicato alle pratiche corporee a cura di Michele Di Stefano, Fabrizio Favale e Cristina Rizzo – si è potuto vedere come un pensiero artistico e una pratica di ricerca (in questo caso coreografica) siano l’esempio evidente di come l’espressione del corpo, e la felicità che arreca in chi la fa anche solo amatorialmente, non siano una questione di cultura alta o bassa.

bambine

Nella “puntata” di ieri, 10 luglio, giovani giocatori di tennis con allenatrice, allieve di scuola di danza in tutù hanno alternato le loro performance alle incursioni dei tre coreografi e dei danzatori in una sequenza che fa capire il senso di un’operazione del genere. Non è che non esistano differenze ma dipende da chi le guarda.

Rizzo

E visto che “guardare non è mai un atto innocente” – linea guida di questa edizione del Festival – ci sta che ognuno si accorga, ad esempio, di quando fra la simulazione della battuta di tennis emerge un momento di pura bellezza oppure di come cantare in playback seguendo il ritmo di una canzone che ci piace sia ancora un momento di poesia che ci riporta agli adolescenti che siamo.

MK

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