Il cinema continuo. O gli avatar immaginari a LucaniaLab

cinemacontinuo_003

Siamo a un punto in cui, più o meno consapevolmente, si dà per scontato il fatto che il viaggio sia la metafora migliore dell’immaginario collettivo contemporaeno, meta-territoriale e diffuso dei territori mediali. Sia nei contesti iconografici dei grandi media sia nei mondi on line dove si concretizza l’immaginario performativo del viaggio: come esperienza incarnata dei luoghi.

E’ un po’ così che succede nel museo inaugurato ieri – 24giu09 – nella land di Lucania, su progetto di Asian Lednev e realizzato daTonino Lane, sempre nell’mbito delle attività promosse dall’Apt della Basilicata, di cui diamo resoconti più puntuali nelle pagine di Basilicata Travel.

cinemacontinuo_005

cinemacontinuo_004

All’inaugurazione, cui hanno partecipato molti avatar amici e qualcuno nuovo per me, Asian e Joannes Bedrosian hanno introdotto il progetto museale che – in questa prima fase di realizzazione – si avvale delle immagini messe a disposizione su Flickr dalla stessa Apt. In questo modo le foto che scorrono come fotogrammi nel nastro trasportatore che sostanzia l’idea del cinema continuo, non solo corrispondono alla rimediazione cinematografica che – proprio perché rimanda al linguaggio del cinema – serve a produrre immaginario, ma permettono un’ulteriore esperienza di tali immagini.

SecondLife consente di sperimentare forme, innovare le dinamiche di fruizione delle immagini stesse e infatti il cinema continuo – ma potremmo dire allora con Youngblood “espanso” – non è fatto per la visione frontale ma per essere attraversato, sorvolato, viaggiato, narrativazzato in proprio. Questo effetto straniante costituisce il fascino di una installazione espositiva (e turistica allo stesso tempo) che tiene insieme l’immagine tradizionale, rappresentazionista e “realista”, con il modo inedito di costruire il percorso di fruizione a partire da sè, dalla propria abilità e competenza e a volte dal lag della land e dai limiti del proprio computer!

E’ interessante perché realizza molte delle dimensioni che nella prima ricerca su L’esperienza del territorio in SecondLife avevamo identificato e provato ad esporre in alcune linee guida che mi sembra di ritrovare.

Mi piace questo museo perché non rinnega la qualità visiva dei luoghi, e della Basilicata che è così bella, ma la rende visionaria. Se Edgar Morin scriveva un saggio di antropologia sociale dal titolo Il cinema. O l’uomo immaginario oggi possiamo tenere d’occhio una altrettanto intrigante dinamica antropo-sociale: quella del Cinema continuo e degli avatar immaginari.

Annunci

4 pensieri su “Il cinema continuo. O gli avatar immaginari a LucaniaLab

  1. Cosa potrei mai aggiungere?
    Forse che quello che ho progettato è un dispositivo che ripensa ad uno linguaggio?
    Forse che il cinema continuo potrebbe aiutarci a ripensare un’idea del movimento?
    E quindi lo spostamento del corpo all’interno di un viaggio che ripensa lo spazio come storyboard?
    Ma è anche un lavoro su un’archivio fotografico, l’archivio APT.
    Prese e rimesse in gioco, rimandano ad una logica temporale: si spostano si muovono seppure esse siano ferme. Come il cinema.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...