Sapere per chiedere. Qualche nota sulla Girl Geek Dinner di Bologna

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foto di Sybelle http://www.flickr.com/photos/sybell3/3375923008/

Spesso mi capita di fare esempi che mi riguardano durante le lezioni per riflettere con gli studenti, che in questo periodo sono quelli che seguono Sociologia del turismo, sui caratteri del tempo libero contemporaneo. Una strana mistura di attività liberamente scelta e di attività da spendere in maniera sensata che non casualmente sembra oggi meglio definibile come serius leisure, piuttosto che come free time in senso stretto. Ecco perché partecipare a una serata come la Girl Geek Dinner di Bologna dello scorso 21 marzo ha voluto dire per me passare qualche ora in piacevolissima compagnia – lato dell’intrattenimento – imparando cose molto interessanti e utili –  lato dell’efficacia.

Il tema della serata, Legalità 2.0, è stato trattato da due speaker brillanti: Giusella Finocchiaro ed Elvira Berlingieri e mi annoto qui gli appunti malamente presi sul mio blocchetto dell’Esselunga con Al Cacone in copertina.

La rete chiede oggi consapevolezza piuttosto che regole. Che al momento sono anche troppe. Il che permette poi di sapere che domande fare quando si pensa a temi sempre più cruciali come il diritto alla privacy e la questione dell’anonimato protetto. Un tema emergente, e molto affascinante, è quello del copyright che con la nuova autorialità collettiva, che pure esisteva già, ha bisogno di strumenti giuridici adeguati. Ho appreso anche che il governo Prodi aveva a suo tempo istituito una commissione ad hoc e che la legge più recente è – o sarebbe stata? – la più idonea a recepire le novità. Tra l’altro proprio oggi il tema della riforma del copyright sarà affrontato da Lawrence Lessing nell’ambito degli incontri Meet the media guru, notizia che prendo da Maria Grazia Mattei su FaceBook. Pensa un po’.

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2 pensieri su “Sapere per chiedere. Qualche nota sulla Girl Geek Dinner di Bologna

  1. La commissione (Gambino?) aveva in effetti adottato metodologie di lavoro innovative, aprendosi anche alle proposte “dal basso”, e prodotto buoni risultati; peccato che poi il Governo se ne fosse ampiamente infischiato con una “riformina”, annaffiata dalla solita oscena ignoranza (o peggio), che ben poco faceva per migliorare le cose, anzi; vedi http://www.interlex.it/copyright/degradata.htm

  2. Mi sembra proprio questa la posizione espressa da Elvira e, in particolare, da Giusella Finocchiaro. Anche se in termini più blandi :-). Grazie per il link. Conto sempre su “che ne sa a pacchi”!

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