Ostaggi della performance. La Fura dels Baus in Second Life

Incontro nello spazio di Style Magazine di Second Life con Alex Ollè de la Fura dels Baus. Il tema: gli ultimi lavori della compagnia e in particolare Imperium e Boris Godunov in scena in Italia in questi giorni.

Da quello che ho potuto sentire – poco per cui sono andata a rileggermi qualcosa – mi pare di capire che: 1. Imperium è la rappresentazione metaforica dell’imperialismo in stile vecchia fura, quindi coinvolgimento del pubblico, forza dionisiaca e violenta (si vede nel video), dove è la dimensione dal vivo ad essere particolarmente efficace (nel senso della performance); 2. Boris Godunov lavora sulla messa a punto dello stile teatrale della compagnia che personalmente preferisco. Il tema: l’attentato al Teatro Dubrovka di Mosca del 2002, tentativo riflessivo – come ben esplicitato nell’intervista – per far pensare allo spettatore-ostaggio nella logica (mediale) del docu-dramma.

Mi torna in mente Benjamin sul teatro epico, e antiartistotelico, di Brecht.

Mi sarebbe piaciuto: aspettare un po’ di meno, un’intervista meno serrata con la possibilità per gli astanti di fare qualche domanda. Occasioni come queste – strettamente connesse alla logica partecipativa di Second Life – dovrebbero garantirlo secondo me. Sono comunque contenta di esserci stata e apprezzo il lavoro di chi l’ha pensato e realizzato. Ne vale sempre la pena.

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8 pensieri su “Ostaggi della performance. La Fura dels Baus in Second Life

  1. Mi sembra che fin troppo spesso si usino spazi partecipativi, come quelli di Second Life, “castrandoli” di quello che è il loro particolare. Non ho visto l’intervista, ma mi pare che, vista l’impossiblità di interagire, sarebbe stato molto più assennato mettere un video su YouTube; la diretta e “l’esserci” perdono di senso per certe occasioni; anzi, l’uso di un mezzo del genere pregiudica o degrada in qualità la registrazione dell’evento. Inaccessibilità per inaccessibilità, si sceglie la soluzione peggiore solo perché più sensazionalistica? Allora il Web 2.0 non ha insegnato alcunché.

  2. Sono d’accordo ovviamente. Evidentemente non basta dire web 2.0 o partecipazione senza il tipo di cultura e di comportamenti adeguati. Nel caso particolare poi sarebbe stato interessante ad esempio chiedere un’opinione su SL e le sue possibilità per la performance a uno che se ne intende, e che fa parte di un gruppo di sperimentatori veri. Effettivamente quello che ho fatto io dopo è stato andarmi a rivedere il sito, a leggermi delle recensioni, a vedere i video.

  3. sono andata ieri sera a mio gusto è uno spettacolo artistico brutto una forma d arte che ho ti piace o odi. ne ho viste di performance ma questa è in assoluto la cosa piu brutta che io abbia visto e ho speso 30 euro per farmi sputare adosso siamo sull assurdo.uno spettacolo indecente. andate pure ha vederlo sono solo soldi buttati via.

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