Viaggi di novembre. Note qua e là per ricordare

novembre 19, 2009

A novembre, non è solo una canzone un po’ bruttina ma di successo della Giusy Ferreri, ma il riferimento ad alcune situazioni, eventi diciamo, importanti almeno per me.

Il concerto dei Massive Attack a Milano. Quando l’uscita di pochi pezzi porta alla performance dal vivo. In questo caso poco ammiccante e molto bella. Al di là della musica e della sua meta-territorialità (emotiva) l’idea di “localizzare” la performance con l’enunciazione negli schermi di eventi e fatti che ci riguardano, a cominciare dal disarmante caso Cucchi, mi sembra una strategia interessante, da tenere a mente insomma.

La visita alla Villa Reale di Milano con la mostra di Longoni. Un allestimento circolare, narrativo, con i quadri esposti in modo da vederne il retro e localizzarne, parola che torna, gli spostamenti e quindi individuarne la storia, il tragitto. Insomma, lo dice il suo curatore: un’installazione. Oltre alla vicenda di Longoni stesso e alla concezione del paesaggio di montagna che porta sempre più in alto la pittura, sia metaforicamente sia fisicamente grazie all’apertura della ferrovia ai tempi… E c’è anche Segantini infatti. Il tutto in ottima compagnia.

A Venezia, appena in tempo per vedere In-Finitum al Palazzo Fortuny. A parte la giornata memorabile – ma sono fatti personali – l’allestimento per analogie di forme e contenuti, come scelta estetica e di concetto, sostanzia sia un percorso di viaggio, diciamolo pure, sia una concezione di allestimento non discalico e museale ma piuttosto drammaturgico e ragionato.

Domani invece siamo qui al convegno Le reti socievoli. Fare ricerca sul/nel web sociale dove verrà presentato il libro del LaRiCA, Network Effect. Quando la rete diventa pop. Vedere qui. Il mio contributo è Stati di creatività diffusa: i social network e la deriva evolutiva della comunicazione artistica. Chissà se si capisce da quale film ho preso spunto per il titolo… Io ringrazio qui gli autori delle cose che sono state fondamentali per redigerlo. E che spero di non aver mai frainteso.

Il 25 i Depeche Mode a Bologna. Poi si vedrà.


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