Non poteva inziare meglio la serie di performance che occuperà parte del mio mese di luglio e di un certo “dolcemente viaggiare“.
Bertolt Brecht, L’opera da tre soldi con la Berliner Ensemble diretta da Bob Wilson al festival di Spoleto, ieri.
L’esortazione di Brecht a fare del buon teatro un teatro divertente è colta e resa perfettamente: nel rigore del testo e della potenza epica del teatro miscelata nell’estetica di Wilson e nella bravura assoluta dei Berliner. Nelle immagini così come nelle citazioni – Chaplin e Betty Boop – nel cabaret (torna alla memoria quello cinematografico di Bob Fosse) e nel luna park, nell’ambiguità ammiccante e nel burlesque, nei rimandi all’espressionismo (Grosz) e nella musica di Weil rigorosamente suonata dal vivo.
Una giornata indimenticabile per me, Roberta, Fabio, Giovanni mio cognato e Annagrazia, mia sorella, che mi ha mandato questo articolo di Sergio Colomba e che dice molto di quello che ci serve sapere.





esperienza memorabile, e ri-innamoramento per Brecht, per quanto mi riguarda. e per quello che può ancora essere oggi il teatro, quello vero.
[...] Se nel nulla di particolare non ci fossero la Berliner Ensemble, Bertolt Brecht, Bob Wilson, Laura e Roberta. Non ho mai amato etichettare i tipi di viaggio: turista, viaggiatore, globe [...]
[...] ciclo di eventi cui ho partecipato questo mese. E ricordo, soprattutto a me stessa che è iniziato qui. Ma siamo al cospetto di un [...]