Tappeti volanti e panorami sardi. Il mio primo viaggio in SL

snapshot sardigna 

Devo ammetterlo, sto vivendo un periodo di iniziazioni. Ieri sera, ho chiesto a Giovanni, di continuare l’addestramento di Liu in SL visto che si sta avvicinando la data della conferenza di Mario Gerosa all’unAcademy e non vorrei arrivare e non essere neanche capace di sedermi. E così, ovviamente dopo Grey’s Anatomy, eccoci puntuali all’appuntamento. Soli soletti decidiamo di farci un giro. Dopo tentativi di volo e figure ridicole da parte mie, ci teletrasportiamo in Sardigna e troviamo il gentilissimo cicerone Ambrose Birke (una ragazza con un gonnellino in tartan niente male) che ci propone una visita guidata. Dopo avermi spiegato 5 o 6 volte come sedermi sul tappeto-volante di artigianato locale, finalmente inizia il giro turistico.

Sulla descrizione dettagliata non mi soffermo, tante sono le indicazioni storico-culturali che l’appassionata e competente Ambrose ci ha fornito.

Il punto centrale per i miei interessi, e per il mio lavoro, è la pratica di questo viaggio. Da tempo provo a utilizzare il termine di immaginario performativo per indicare modalità, anche turistiche, di percepire le immagini in maniera “sensibile” e che trova nell’esperienza fondata sulla logica tattile la sua spiegazione.

Oltre questo ritrovo – questa volta in prima persona e c’è una bella differenza – l’entità di esperienze immersive a metà fra la fruizione artistica dell’arte interattiva e il viaggio appunto che permettono di cogliere ambiti di possibilità sempre a metà, sempre sulla soglia, di efficacia e intrattenimento.

Volare, trovarsi immersi in panorami cangianti, in nebbie fumose, passare attraverso canguri psichedelici (complimenti alla grafica Irix, se non sbaglio il nome), entrare in un bellissimo auditorium ancora da inaugurare o in un locale all’aperto, immergersi nelle acque, planare in un nuraghe ricostruito (in pieno Heritage Tourism), percorerre paesaggi intercalati da video esplicativi… è qualcosa che riguarda e che rende visibili i processi dell’immaginario  e della comunicazione in maniera inedita e che richiede chiavi di lettura non scontate.

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3 risposte a Tappeti volanti e panorami sardi. Il mio primo viaggio in SL

  1. sciaradelfuoco76 scrive:

    un vero e proprio viaggetto in SL mi manca. Ci sono entrata solo un paio di volte ed ero imbranatissima. Rimedierò presto.
    Interessante il concetto di immaginario performativo, sono curiosa di saperne di più.
    Potresti approfondire un po’ il discorso (se ne hai voglia/tempo)?

  2. lgemini scrive:

    Riprenderò il discorso sull’immaginario performativo, che è un aspetto importante delle cose che faccio e anche uno dei motivi che mi portano a provare questi spazi della comunicazione.
    Ne ho parlato esplicitammente in un paio di articoli, che ti posso mandare, e nel libro che uscirà. Grazie, come sempre.

  3. sciaradelfuoco76 scrive:

    Perfetto, aspetto gli approfondimenti e leggerò il libro. :)
    Grazie a te!

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